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⚖️ IL DIRITTO, ALTROVE #18 ⏰ Dieci, nove, otto… Il rituale che ci unisce

31/12/2025 23:00

Marco Maglio

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⚖️ IL DIRITTO, ALTROVE #18 ⏰ Dieci, nove, otto… Il rituale che ci unisce

Il countdown di San Silvestro

⚖️ IL DIRITTO, ALTROVE #18 ⏰ Il conto alla rovescia dell'ultimo dell'anno.

La notte di San Silvestro ero in una piazza di una cittadina considerata un luogo elitario. Un bel posto, solitamente sobrio, elegante, con gente educata al silenzio e al rispetto. Mezzanotte si avvicinava. Poi qualcuno ha iniziato il conto alla rovescia: “Dieci”. E tutto è cambiato.

“Migliaia di voci. Lingue diverse. Stessa sequenza.” Dieci, nove, otto… Nessuna legge lo impone, nessuno controlla. Eppure succede ovunque, qui come in tanti altri posti.

Il conto alla rovescia di San Silvestro è un rito così evidente da non richiedere spiegazioni. Allo zero è esploso il boato. Tutti insieme, nello stesso istante. È proprio quella simultaneità a creare comunità. In un mondo di vite asincrone, per dieci secondi siamo tutti sincronizzati sullo stesso tempo.

Ed è qui che ho pensato al diritto. Anche il diritto persegue lo stesso ideale, anzi, ne ha un bisogno vitale. Affinché ci sia uguaglianza, le norme devono entrare in vigore per tutti nello stesso esatto momento. È una "finzione necessaria": sappiamo che non tutti conosceranno la legge nel medesimo istante, ma dobbiamo fingere che sia così affinché nessuno abbia un vantaggio temporale sull'altro. In quella piazza, per un attimo, quella che nel diritto è una finzione giuridica è diventata una realtà fisica e tangibile. Ecco perché, senza un tempo condiviso, non può esserci giustizia.

Il conto alla rovescia non ha bisogno di manuali. Lezione dura per il diritto: le regole migliori non serve spiegarle, perché chiare e intuitive. Se una regola è comprensibile solo a chi la scrive, il problema non è chi legge.

A mezzanotte inizia un nuovo anno. Un confine arbitrario che funziona solo perché lo rispettiamo insieme. Anche il diritto è un accordo collettivo: funziona solo se condiviso. Quel conto alla rovescia è un rituale democratico: non serve status o istruzione. Sei lì? Puoi contare. Una "livella" che per un istante azzera le differenze.

Tornando a casa ho ripensato a quella piazza ordinata diventata qualcos’altro per pochi secondi. Un rituale universale, senza interpreti. Mentre l'eco svaniva, ho colto l'ultima sfumatura. Quel rito è magnifico perché effimero. Il Diritto vero, invece, ha il compito arduo di gestire "il giorno dopo". Deve funzionare quando l'adrenalina scende, gli interessi confliggono e torniamo individui divisi nella quotidianità.

Quel conto alla rovescia resta un promemoria potente dell'ispirazione alla regola perfetta: chiara, che scatta per tutti nello stesso istante. E anche questa volta ho trovato il Diritto. Era altrove. In una piazza elegante che urlava all’unisono esattamente come tanti altri luoghi nel mondo, solitamente così diversi. In un conto alla rovescia che, giunto allo zero, non chiede chi sei, ma porta a fare quello che fanno tutti e ti include.

⚖️ Il Diritto, altrove



 


 

Countdown di  San Silvestro

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